Storia

2000

  • TIP nasce per investire in società in forte sviluppo, desiderose di capitalizzare sulle nuove tecnologie.
  • Prevede di raccogliere inizialmente 15 miliardi di lire da meno di 10 soci, ma suscita subito un notevole interesse e le adesioni superano i 100 miliardi di lire.
  • Viene dato avvio alle attività di investimento con un capitale di circa 65 miliardi di lire (33 milioni di euro), conferiti da circa 70 soci, quasi tutti imprenditori.
  • Adotta una politica di investimenti prudente, evita operazioni di puro start-up e si focalizza prevalentemente nel settore dei servizi.

2002

  • TIP avvia l’attività di investimento in società quotate in Borsa.

2003

  • TIP aumenta il capitale sociale, raccogliendo nuove risorse per circa 44 milioni di euro e amplia l’azionariato con oltre 30 nuovi investitori.
  • Integra Tamburi & Associati (T&A), società dedicata all’attività di advisory. Da quel momento TIP si può proporre sul mercato delle medie aziende sia come “equity provider” (investitore di minoranza per lo sviluppo) che come “corporate finance service provider” (advisor per operazioni di finanza straordinaria) consolidando in una struttura societaria unica competenze, risorse finanziarie e network
  • Sposta progressivamente il focus degli investimenti verso aziende di maggiori dimensioni e società quotate.

In tal modo realizza un modello di investment-merchant bank indipendente unico in Italia caratterizzato da: i) azionariato vasto ma omogeneo; ii) specializzazione su aziende di medie dimensioni “eccellenti”; iii) competenze, esperienze, conoscenze e network molto peculiari; iv) rilevante dotazione finanziaria. L’obiettivo è la quotazione in Borsa nell’arco di 2-3 anni.

2005

  • Il 9 novembre 2005 TIP si quota sul mercato MTA (ex Expandi).

2010

  • Dal dicembre 2010, Borsa Italiana S.p.A. ha ammesso la negoziazione al segmento STAR delle azioni e dei warrant TIP.

2014

  • TIP diversifica l’attività di investimento mediante l’avvio di un progetto dedicato alle aziende di medie dimensioni, che ambiscono alla quotazione in Borsa nel medio periodo.
  • Viene creato un apposito veicolo a cui, oltre a TIP, aderiscono primari family office, con una dotazione complessiva di 140 milioni di euro. TIP Pre-IPO (“TIPO”) si focalizza su investimenti in società con un fatturato fino a 200 milioni di euro e con un obiettivo di investimento tra 20 e 50 milioni di euro per operazione.

2016

  • L’attività di investimento si amplia mediante la creazione del progetto di investimento “Asset Italia”, dedicato alle aziende con un fatturato superiore ai 200 milioni di euro e con singolo investimento superiore a 30 milioni di euro.
  • Asset Italia ha visto la partecipazione di circa 30 importanti “family office”, per una dotazione complessiva di 550 milioni di euro.
  • La peculiarità del progetto è connessa alla facoltà lasciata ai Soci di valutare di volta in volta la possibilità di partecipare ad un nuovo investimento, sempre tramite la forma di “club deal”.

2017

  • TIP consolida il progetto di investimento nel segmento dell’innovazione e delle start up – già da tempo di interesse – mediante la creazione di “StarTIP”, vero e proprio hub nel digitale e nell’innovazione tecnologica “made in Italy”, in cui vengono conferite le partecipazioni già detenute in Digital Magics, principale incubatore di start up italiano, e Talent Garden, primo network europeo di coworking per digital start up.

Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro e l’accesso al proprio network, StarTIP ha l’obiettivo di supportare l’accelerazione dello sviluppo delle realtà innovative italiane.